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Dove sono arrivati gli stagisti delle startup di successo

Che fine hanno fatto gli stagisti delle startup più famose? O meglio: quale brillante carriera ha riservato il futuro a quei giovani che hanno mosso i primi passi nelle aziende attualmente al top? Che sia stata o meno fortuna, alcuni neolaureati o studenti universitari hanno avuto la possibilità di dare avvio alla propria carriera in piccole startup nascenti, senza soldi ma con grandi idee. Ma come è proseguita la loro vita professionale? Questo articolo riporta le storie di alcuni di loro, e mostra come gli internship possono aprire enormi possibilità.

Il primo caso è quello di Kevin Systrom, stagista di Odeo, la società che ha poi dato vita a Twitter. Appena uscito dalla Stanford University nel 2006 con una laurea in Engineering and management science, l’equivalente dell’italiana ingegneria gestionale, Systrom mosse i suoi primi passi nella startup che proprio in quell’anno lanciò il più rivoluzionario dei social network. Il giovane Kevin, classe 1983, ha poi avuto contratti dalla breve durata presso Google, e Nexstop, un sito di consigli di viaggio, fino alla fondazione di Burbn. Per i poco esperti in materia, Burbn è il discendente di Instagram, la prima versione per pc del social network. Attualmente Kevin Systrom è CEO di Instagram, dopo che l’azienda è stata acquistata da Facebook nel 2013.

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Darian Shirazi, CEO Radius, primo stagista di Facebook

Anche il geniale Mark Zuckerberg ha avuto bisogno di stagisti che hanno permesso il successo di Facebook e tra questi spicca Darian Shirazi che nel 2005, ancora diciannovenne, divenne il primo tirocinante della startup di Palo Alto, lavorando per ben due anni a stretto contatto con Zuckerberg. Shirazi però aveva già avuto a soli 15 anni la possibilità di lavorare per ben due estati come stagista presso Ebay. Piccolo genio fin dall’adolescenza, il ragazzo era stato notato per le sue capacità di venditore sul sito. Eppure alla fine Darian Shirazi si dovette piegare al volere dei genitori, come ogni ragazzo di vent’anni: lasciò Facebook e si iscrisse alla Berkeley University in California dove studiò filosofia ed informatica. Nel 2008 Shirazi fondò Fwix, una società che nel 2012 venne ribattezzata Radius e di cui l’ex stagista di Facebook è ideatore e CEO. L’azienda si occupa di raccogliere dati delle piccole imprese per le vendite ed il marketing e destò l’interesse di Google, che propose a Sherazi 35 milioni per poterla acquisire; il giovanissimo imprenditore, classe 1986, rifiutò l’offerta e si tenne stretto la sua creazione.

Proprio Big G, ossia Google, ha nel suo organico Jen Fitzpatrick, veterana e prima ingegnere donna dell’azienda californiana. Jen approdò a Google come stagista nel 1999 e da allora non ha più lasciato la società, essendo stata negli anni nella direzione sviluppo software di alcuni prodotti come Google AdWords, Google News e Google Search. Attualmente la Fitzpatrick è a capo di Google Maps.

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Austin Geidt, Uber

Altro esempio femminile molto importante è quello di Austin Geidt, stagista fin dal 2010 della neonata Uber. La giovane Austin giunse nell’azienda di San Francisco rendendosi conto di essere overdressed; troppo elegante rispetto ai suoi colleghi definiti in una recente intervista “nerdy guys”. Eppure nonostante le difficoltà inziali Austin Geidt non si perse d’animo e conquistò piano piano la fiducia dell’azienda e di Ryan Graves, al tempo CEO di Uber. La stagista troppo elegante fece nei suoi primi anni qualsiasi tipo di lavoro, dal volantinaggio al servizio notturno delle telefonate dei clienti. Attualmente però la Geidt appartiene al team a capo di Uber, che ha permesso al servizio di espandersi a livello globale in 56 stati in meno di 5 anni.

Jeffrey Warren, classe 1990, è stato uno dei primi stagisti di Pinterest, dove iniziò a lavorare ancora studente del MIT (Massachusetts Institute of Technology). Il giovane e geniale Jeffrey è stato il primo a progettare la notifica “price drop”, che permette agli utenti del social di essere avvisati quando scende il prezzo di un prodotto che hanno pinnato. Warren ha progettato e costruito tale funzione di Pinterest, assicurandosi così fin da giovane un’ottima reputazione nella sua fiorente carriera. Il venticinquenne Jeffrey è attualmente uno degli ingegneri informatici della società Wellframe, specializzata in digital health.

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Jeffrey Warren, developer Wellframe, uno dei primi stagisti di Pinterest

Gli esempi sopracitati appartengono a giovani talenti e menti particolarmente sveglie che hanno avuto l’occasione di essere nel posto giusto al momento giusto. Alcuni di loro, come Darian Shirazi, sono stati tra i primi ingranaggi di un meccanismo ancora da rodare ma che ha poi dato ottimi risultati. Eppure altre storie, come la stagista di Uber, Austin Geidt, sono la dimostrazione di quacos’altro: l’impegno e la dedizione, il credere in un progetto, in un’idea possono portare al top la start up in cui lavoriamo. Quindi occhio ragazzi, il vostro primo stage da neolaureati sarà un esperimento, una prova, oppure, se credete in ciò che l’azienda propone, potrà essere il passaporto per una carriera soddisfacente e piena di successo.

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