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Politica e Fake

Se la comunicazione politica è cambiata, anche la satira 2.0 sta decisamente affrontando a testa alta questa rivoluzione digitale. Da sempre rivendicata come l’unico genere letterario inventato dagli antichi romani, la satira si preoccupa di criticare e ridicolizzare personaggi influenti con toni comici: un umorismo a volte spietato e spesso rivolto a uomini politici. Ebbene, sembrerebbe proprio che su Twitter e Facebook il genere della satira sia in mano ai “fake”. Da Renzo Mattei a Gianni Kuperlo, passando per Arfio Marchini e Oscar Giannetto.

I profili in questione sono molto ben studiati, ogni parola è ponderata e pensata: dietro alla tastiera vi è un solido background che va dalla militanza politica a solidi studi universitari.

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Oscar Giannetto va menzionato in quanto è stato tra i pionieri dei fake Twitter, avendo debuttato nel 2012 al tempo delle primarie del centro sinistra. I 5 candidati stavano tenendo un confronto in onda su Sky negli studi di X-Factor: una simpatizzante di Vendola nel porre una domanda storpiò il nome di Giannino in Giannetto, dando il via al profilo fake. Nel giro di un’ora, il profilo di @O_Giannetto raggiunse più di 1000 follower. Il  fake ha inoltre affrontato lo scandalo sulle finte lauree di Oscar Giannino, mostrandosi sempre pronto alla battuta e al commento audace. Attualmente il profilo Twitter è fermo a novembre 2013, segno che profili del genere durano quanto il tempo in cui l’attenzione mediatica è rivolta a quel personaggio.

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Nel settembre 2013, ha invece debuttato su Twitter Renzo Mattei, il profilo fake dell’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi. Ben presto nascerà anche una pagina Facebook con lo stesso nome e soprattutto con la stessa bio, geniale interpretazione in chiave ironica di tutto il complesso modo di comunicare del futuro Presidente del Consiglio dei Ministri: “Sogno un’Italia Cool, con un nuovo concept e una vision che guardi al future. Un paese con un brand riconoscibile e un packaging scintillante”. Dietro a Renzo Mattei ci sono tre amici con un passato attivo nella politica: Luca, Roberto e Emanuele hanno spesso dichiarato che senza quel tipo di bagaglio esperienziale non sarebbero mai riusciti a fare il verso in maniera così azzeccata all’attuale premier. Renzo Mattei conta attualmente 13.917 like su Facebook e 35.800 follower su Twitter, tra i quali spicca lo stesso Matteo Renzi, che però non hai mai interagito con i tweet.

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Gianni Kuperlo invece è il frutto di Davide, un trentenne umbro che è approdato su Twitter prima del vero Cuperlo, quello con la C. La bio mostra già il carattere satirico nei confronti non solo del deputato triestino, ma anche del PD e del significato del’essere un politico di sinistra: “Dio è morto, Marx è morto e Renzi è segretario del PD e premier. Datemi una vodka. Intellettuale fake del PD”. Il profilo di Kuperlo è pieno di tweet inerenti le vicende interne del Partito Democratico: esempi sono i tweet del 29 ottobre qui riportati che ironizzano sulla complicata situazione di Roma e le ripensate dimissioni di Ignazio Marino.

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Arfio Marchini invece è un fake politico conosciuto soprattutto a Roma e tra i romani: un esempio riuscito di satira e denuncia sociale. I profili Facebook e Twitter sono molto seguiti fin dal maggio 2013, quando il vero Marchini, Alfio, ha presentato la sua candidatura a sindaco di Roma. Dell’imprenditore romano Arfio ha preso l’attaccamento alla città ripetuta nello slogan Roma Ti Amo e ha invece esasperato, con fine ironia e spiccate capacità umoristiche, alcune caratteristiche di Alfio, come la bellezza e la ricchezza.

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E a colpi di status Facebook e tweet, l’anonimo creatore di Arfio Marchini non ha fatto soltanto satira su Alfio ma su tutte le problematiche della città di Roma, sulle vicende di Mafia Capitale, sulle polemiche contro Marino. Arfio Marchini è forse l’esempio più riuscito di fake, perché il suo successo ha superato quella del vero personaggio ed è passato spesso dalla satira alla denuncia sociale. Spesso, infatti, i toni usati dal profilo sono passati dal registro scherzoso a quello serio o indignato: eloquente questo post Facebook scritto dopo che una neonata morì in ambulanza a Catania per colpa di un deplorevole esempio di malasanità.

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fake si sono aggiudicati un ruolo di rilievo nei social network, nella comunicazione politica e nella satira, intesa come anti-comunicazione politica. Un’ironia intelligente e sagace che ha conquistato tutti.

Qual è il vostro profilo fake preferito?

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