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Ad ogni generazione il proprio social network

Scegliere il segmento di mercato al quale rivolgersi è uno step necessario in una strategia di marketing efficace in quanto permette di identificare il target di riferimento. La segmentazione si basa, in questo caso, su criteri demografici, in quanto in essi si cerca di individuare le caratteristiche principali che hanno caratterizzato determinate generazioni. Infatti «ogni generazione è profondamente condizionata dall’epoca in cui cresce, dai film, dalla musica, dalle politiche e dagli eventi del periodo» come P. Kotler e K.L. Keller dicevano ne “Il Marketing del nuovo millennio”.

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Dopo la generazione dei Baby Boomers, che comprende i nati tra il 1946 e il 1964 e quindi coloro che hanno più un approccio al marketing tradizionale, ecco le 3 generazioni a cui si rivolgono i marketer di oggi (clicca qui per visualizzare l’infografica).

Generation X

Con questa espressione, resa popolare dal romanzo del 1991 di Douglas Coupland, si identificano coloro che sono nati tra il 1965 e il 1980. Sono coloro che hanno vissuto l’ascesa dei primi computer, entrati negli uffici ma anche nelle case della gente, ne hanno scoperto così l’utilità e la potenza e hanno assistito all’allargarsi di Internet che iniziava a connettere i primi utenti. I Gen X usano il web con più disinvoltura dei loro predecessori e principalmente per ricercare informazioni legate al mondo del lavoro. Per quanto riguarda l’uso dei social network, i Gen X sono presenti maggiormente su Facebook ma amano più Twitter anche se il loro approccio a questo social media è avvenuto in età avanzata e lo utilizzano quotidianamente soprattutto per motivi professionali

Generation Y

Anche chiamati “Millennials”, la Generazione del Millennio, sono nati tra gli anni ’80 e il 2000, figli dei Baby Boomers ma anche delle nuove tecnologie dalle quali dipendono e vengono plasmati. Sono giovani cresciuti nell’era di Internet e dell’iPod e che hanno visto l’Apple Watch diventcresciuti nell’era di Internet, i Gen Y sono poco o quasi per niente influenzati dalla pubblicità per l’acquisto oare realtà, la generazione “always on”, perennemente connessa, che preferisce la vita virtuale a quella reale. Rispetto ai più anziani, i Millennials hanno il primato nelle attività di social networking e instant messaging. Proprio perché nline ma totalmente condizionati dal passaparola. È proprio sui social network che i brand intercettano questa fascia generazionale, contemplando in particolar modo Facebook e i social media visuali come Instagram e Pinterest. I Millennials però non sono passivi ma si identificano come la prima generazione “User Generated Content“.

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Generation Z

È definita dagli esperti “Generazione Post”, ossia che si racconta tramite “post”. Abbraccia i nati dopo il 2000, la loro infanzia è stata nettamente segnata da una approccio educativo di tipo tecnologico. Sono ragazzi abituati a interagire con diversi schermi: smartphone, computer, TV, tablet e PlayStation e per questo denominati “Screenagers”, ossia schermo-dipendenti. Non hanno mai vissuto senza personal computer, tablet o dispositivi mobili per cui una vita senza tecnologia non è contemplabile né immaginabile. Questi nuovi protagonisti del mercato obbligano le aziende a trovare nuove modalità con cui relazionarsi a loro in quanto sono consumatori nuovi, più informati e dalle scelte più ragionate che effettuano l’acquisto tramite dispositivi mobili dai quali tendono anche ad informarsi. Il marketing contemporaneo fa leva sui social network e i messaggi istantanei molto più utilizzati rispetto alla ormai quasi tramontata e-mail. Infatti la Generazione Z preferisce comunicare attraverso le immagini, le icone e i simboli per questo i marketer investono maggiormente sull’informazione visiva di Instagram. Come per i Millennials, anche per i Gen Z la scelta di un brand non è influenzata dalla pubblicità televisiva e dal marketing tradizionale ma dal passaparola online, dalle recensioni e dalle opinioni su un prodotto-servizio infatti questi consumatori visitano blog e forum di cui sono anche redattori ed editori. I Gen Z non si accontentano di usufruire di tali informazioni ma ne vogliono anche essere i creatori, fornendo contenuti utili per sé stessi e per gli altri. Non sono semplici clienti ma consum-ATTORI, partecipando dunque al processo di produzione del prodotto (UGC) e fornendo ai brand idee e suggerimenti. Per la Generazione Post “condividere” è la parola che più la contraddistingue, rendendo pubbliche tutte le informazioni anche quelle più personali e private e comunicando la propria posizione in ogni momento tramite GPS, ragione per cui si è diffuso il Marketing Geolocalizzato. Per quanto riguarda i social network, nonostante la gran parte degli adolescenti utilizzi Facebook, una buona percentuale spende parte del proprio tempo anche su altri social come Twitter, Tumblr, Instagram, YouTube e Snapchat.

 GenerationZ

Da decenni l’evoluzione dell’uomo ha influenzato il progresso tecnologico ma, allo stesso tempo, lo sviluppo tecnologico ha influito e condizionato l’evoluzione sociale tanto che è difficile stabilire chi o cosa cambia e trasforma l’altro. E tu, di quale generazione fai parte?

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