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Come comunica sul Web il prossimo sindaco di Roma?

Le elezioni comunali di Roma, secondo tutti i sondaggi, vedranno un vincitore tra (in rigoroso ordine alfabetico) Roberto Giachetti, Alfio Marchini, Giorgia Meloni e Virginia Raggi.

La lupa, simbolo di Roma in Campidoglio

La lupa, simbolo di Roma in Campidoglio

Le regole del gioco sono mutate al punto che il simbolo del partito politico può essere omesso dai manifesti, un programma deve essere sintetizzato in immagini e un partito arriva a bandire le affissioni cartacee in nome del decoro urbano.

Parlare agli elettori è diventato più difficile perché si aspettano una comunicazione:

  • Più sintetica: nessuno è disposto a perdere tempo per leggere fumosi programmi di decine di pagine
  • Più visuale: la multimedialità è ormai di dominio comune grazie ai Social Network. Meglio un grafico, un’immagine o un video di un testo da leggere
  • Più costante e umana: ogni candidato aggiorna più volte al giorno i suoi account ufficiali di Social Network e cerca di veicolare anche la sua dimensione umana.
  • Interattiva: gli utenti/elettori si aspettano una comunicazione che non sia autoreferenziale e vecchia. Vogliono risposte alle domande che fanno sui SN, desiderano prendere parte al dibattito.

 

I Quattro Principali candidati per la carica di Sindaco di Roma

I Quattro Principali candidati per la carica di Sindaco di Roma e i loro #Hashtag principali usati sui SN

Roberto Giachetti

Il candidato del Partito Domacratico ha un sito molto visuale: l’home page ha uno slider  grande che vuole dare risalto alle foto in cui Giachetti sta in mezzo alle persone (stringe la mano a una donna anziana e parla con un ragazzo), interviene in radio, siede sulla poltrona di vicepresidente della Camera. In sintesi: un potenziale sindaco in grado di ricoprire una carica istituzionale senza dimenticare “la gente”.

Il sito può essere visualizzato interamente in scrolling (facendo scorrere la pagina verso il basso) o cliccando sulle sezioni del menu in alto. Riassume in 10 punti le cose da fare, il suo progetto per Roma, mentre per il programma vero e proprio sarà necessario aspettare il 21 maggio. Il sito ufficiale riporta i colori di Roma (rosso e giallo).

Roberto Giachetti usa Facebook  come principale Social Network in cui mostra spesso foto dove si trova, sorridente, tra le persone, Twitter (lo usa dal 2012) attraverso il quale racconta le sue giornate e le sue attività da candidato. Il dato interessante è che ha un altro account “Giachetti Sindaco” dedicato interamente alla campagna elettorale e molto più colorato, visuale, ricco di immagini.

  Completano il quadro Instagram (poco seguito e gestito con meno attenzione) e Youtube  in cui oltre ai video delle partecipazioni alle trasmissioni tv ci sono le “pillole da Montecitorio”.

Alfio Marchini

Il candidato indipendente appoggiato in extremis da Forza Italia ha un sito simile a quello di Giachetti nella parte alta della pagina. Nelle foto dello slider lo vediamo a passeggio a Piazza Venezia, su un palco mentre parla, ad una trasmissione tv.

Una differenza è che sotto alle immagini c’è spazio per una sorta di diario-agenda in cui viene raccontato quotidianamente l’attività del candidato. Subito dopo grande spazio per Twitter e Facebook (dove pubblica molte immagini infografiche che riassumono concetti in un’unica schermata).

Interessante la scelta di tenere i badge di SN sulla destra, fissi, con l’aggiunta di SoundCloud per far sentire la sua playlist. Una scelta originale e poco “politica”.

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni è la candidata di Fratelli D’Italia, di cui è anche presidente e fondatrice. Sul suo sito personale i badge di Social Network sono in bella vista in alto a sinistra. Anche qui notiamo delle immagini che mostrano il candidato sindaco tra la gente, ad una conferenza e su un palco a Villa Borghese al Pincio. C’è una differenza: la Meloni scrive in ogni immagine dello slider (sono 10) un titolo e un sommario per riassumere una notizia, un’intervista, un approfondimento.

L’account Twitter ufficiale ha un’immagine di copertina molto efficace con il pay off della sua campagna “Questa è Roma”, le icone dei suoi spazi Social e molte immagini in cui, con una frase, cerca di riassumere un concetto più ampio. Un esempio:

Su Facebook  c’è una comunicazione più diretta mentre il canale Youtube è incredibilmente abbandonato a un anno fa. L’account Instagram è piuttosto seguito, specie se paragonato a quello dell’avversario Giachetti.  C’è un account Google + sapientemente aperto dal suo staff per motivi squisitamente di indicizzazione Seo. 

Virginia Raggi

 

La candidata a 5 stelle non ha un suo dominio autonomo ma ha una sottosezione del sito ufficiale di Beppe Grillo. Dominano i colori del Movimento, una grande immagine della 37enne (è la più giovane dei quattro) e spicca una sezione del macromenu orizzontale in home page “Dona”.  Virginia Raggi usa Facebook e Twitter dove pubblica diversi video originali in cui comunica con feroce ironia la situazione romana, invitando a votarla per cambiare le cose.   

Conclusioni

Quella per Roma è una maratona che vede quattro candidati contendersi un ruolo da cui, forse dipenderanno i destini delle Politiche Nazionali. L’imperativo è comunicare in modo semplice, visuale, diretto. Poco spazio al testo scritto, molto alle immagini e ai video.  La sensazione diffusa è che vincerà chi farà arrivare il messaggio più semplice da capire, utile per Roma. L’ideologia sembra avere un ruolo marginale in questa campagna.   

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